DAI GRANI STRAMPELLI, VARIETA’ CAPPELLI.

Azienda Stefano Facioni dal 1986

Proprietario: Stefano Facioni

Manager: Joele Facioni

e tutti i nostri dipendenti che si impegnano a migliorare e

migliorarci ogni giorno.

L’azienda Stefano Facioni dal 2013 si impegna in un

progetto con il grano antico Senatore Cappelli, facendo

emergere anche l’importanza dello scienziato e agronomo

Strampelli, dal 2015 l’azienda Stefano Facioni commercia

prodotti come Pasta/Farina Certificati BIOLOGICO, e

100% MADE IN ITALY.

Un’attività Famigliare portata avanti da

Joele Facioni il figlio di Stefano.

OBIETTIVO:

Espandere la cultura di sapori autentici che oggi giorno sono

stati abbandonati, il territorio ITALIANO è ricco

di eccellenze date soprattutto delle piccole/medie imprese, che

spesso in uno scenario MONDIALE non riescono ad emergere,

ma con l’impegno, determinazione e passione si può crescere e

nel caso qualcuno voglia crescere con noi, CONTATTACI!

Dietro questo progetto sono presenti più di 30 anni di attività

tra cui:

E… non solo carne

Una Macelleria specializzata in Razza Chianina IGP, prodotti del

territorio e ricercatezze che fanno parte delle ECCELLENZE

ITALIANE.

Osteria LA CHIANINA

Una Osteria con la possibilità di scegliere dei tagli ben precisi nel

banco macelleria

e…non solo carne, e degustarli in un ambiente ricco di

particolarità, anche in questa attività si posso degustare

prodotti biologici, e ricercatezze italiane.

Vision:

Espandere la conoscenza del grano Senatore Cappelli varietà

Strampelli riportando alla luce il sapore autentico di un grano

antico, appassionare e coinvolgere università, sportivi, salutisti e

chiunque voglia degustare il sapore di un grano del passato

facendo emergere tutte le qualità nutrizionali, e non solo, del

nostro prodotto.

“Migliorarci per migliorare”

Mission:

Passione, costanza, sacrificio e determinazioni l’Azienda Facioni

si impegna ogni giorno a far conoscere sapori che hanno fatto la

storia del grano italiano, con la speranza di far capire che i veri

sapori sono quelli che riescono a stupire.

“Passato, presente, futuro il tempo in un unico prodotto”

Solo Grano coltivato nel Reatino.

I prodotti Senatore Cappelli dell’ Azienda Stefano Facioni li puoi trovare nel nostro negozio di Specialità locali e nazionali “e..non solo carne”. E puoi anche assaggiarli nella Osteria La Chianina.

“L’uomo che allarga ogni giorno il suo dominio su tutto ciò che lo circonda non è padrone del tempo, il grande galantuomo che tutto mette a posto E il tempo a me è mancato di fare tante cose che pure avrei voluto veder compiute”. – Nazareno Strampelli 1932

Storia Del Grano

Dai Grani Strampelli, Varietà Cappelli
“Dove cresceva una spiga di grano ne fece crescere due”

Nei  primi decenni  del ‘900, Rieti è stata la patria della granicoltura mondiale grazie al lavoro del grande scienziato Nazareno Strampelli. E’ proprio in questo territorio che egli avviò le sue ricerche genetiche,  che lo portarono a creare grani destinati ad ottenere importanti risultati in ogni zona agraria dell’Italia e di gran parte del mondo. Tra le tante varietà di grani Strampelli, quella più longeva è di certo il “Senatore Cappelli”, un grano duro selezionato per resistere ai climi aridi del sud e sperimentato a lungo anche in Sabina. Ad oltre un secolo dalla sua creazione,  questo cultivar duro  è ancora usato per la pastificazione e panificazione,  con non pochi apprezzamenti anche nell’alta ristorazione. In questo caso la pasta  “Senatore Cappelli “ è stata prodotta in purezza e con grani coltivati in Sabina. Notizie tratte da “Strampelli: la rivoluzione verde di Roberto Lorenzetti. Rieti, 2012”.

     

Gli sforzi condotti da Nazareno Strampelli agronomo genetista precursore della “Rivoluzione Verde” realizzò decine di varietà differenti di frumento chiamate “Sementi Elette”1.  I primi studi di Nazzareno Strampelli ebbero inizio al comune di Rieti tra 1903-1904 qui sviluppò 53 ibridi diversi. L’anno successivo 112 fino ad arrivare a 134 nel 1906. Il primo risultato di rilievo di Strampelli nel 1905 fu il grano Carlotta dedicato alla moglie. Questa varietà era un incrocio tra il “Rieti” e” Massy”  francese  caratterizzata da elevata elasticità dei fusti e una produttività superiore di 5-7 quintali per ettaro alla media dell’epoca. Qui a partire dal 1907 Strampelli incrociò i grani duri autoctoni del sud Italia e delle isole provenienti da altri paesi del Mediterraneo ottenendo nel 1915 il grano Cappelli. Il grano Cappelli dedicato al marchese abruzzese Raffaele Cappelli, senatore del Regno d’Italia, che, negli ultimi anni dell’Ottocento, assieme al fratello Antonio, aveva avviato le trasformazioni agrarie in Puglia sostenne Strampelli nella sua attività, mettendogli a disposizione campi sperimentali, laboratori ed altre risorse.

Il grano Cappelli ebbe grande  successo grazie alla sua larga adattabilità, alla sua rusticità ed alla eccellente qualità della sua semola. L’introduzione di questa cultivar determinò l’aumento delle rese medie nel 1920. Nel 1923, Strampelli presentò alla “Esposizione di Agricoltura, Industria ed Arti applicate”2 di Roma 35 nuove varietà di grano. In questo periodo, a partire dal “Rieti”, sviluppò una varietà incrociata con la segale, dando vita al grano “Terminillo”. Il Terminillo era resistente alla più diffusa malattia dell’epoca, la ruggine, ed era adatto alle coltivazioni in montagna. Al contrario di altri grani creati con lo stesso procedimento, non era sterile e quindi offriva un prodotto efficace dal punto di vista commerciale3. Nel 1939 a Rieti il 90% del frumento coltivato  era della “Specie Eletta” di Strampelli;  l’obiettivo del genetista fu la  varietà in grado di rispondere ai tre principali flagelli che si abbattevano sulle coltivazioni cerealicole del tempo: ruggine, allettamento, stretta, causata da siccità. La diffusione del grano duro  Senatore Cappelli  si estese sino al 1975 per poi vedere scemare la sua diffusione fino al 1991 quando ne fu gradualmente ripreso l’uso4, oggi viene coltivato nella piana del Terminillo a Rieti da Stefano Facioni  lì dove nacquero le “Sementi  Elette”.